Piazza Brusacà Lerici

PIAZZA BRUSACA’ | NUOVO SPAZIO URBANO A LERICI | 2010

SCHEDA PROGETTO | DATI

LUOGO | Lerici, La Spezia (SP)

TEMA | Progetto per la riqualificazione urbana di Piazza Brusacà in S. Terenzio

PROGETTO ARCHITETTONICO | Paolo Di Nardo con Riccardo Figoli

PRESTAZIONI PROFESSIONALI | Progetto preliminare di concorso

DESCRIZIONE DEL PROGETTO | MODALITA’ DI INTERVENTO

Il progetto ha accolto la caratteristica orografica della zona, definita da leggeri salti di quota, trasformandola in una risorsa capace di innescare una composizione semplice nelle linee, ma complessa nelle diverse sensazioni spaziali. Il leggero dislivello ha permesso d’individuare una piazza a quota inferiore con il ruolo di spazio di sosta e di relazione, coerentemente con la piccola rete commerciale di ristoro presente. Così facendo, come risulta dalle simulazioni presenti negli elaborati grafici, è stato possibile valorizzare il fronte costruito e procedere alla chiara individuazione del percorso che dal lungomare conduce al castello. Per l’indicazione di tale percorso e delle funzioni pubbliche presenti nell’intorno è stata inoltre studiata una apposita segnaletica urbana ispirata alla semplicità e ai cromatismi dei fabbricati che si sviluppano ai piedi del castello. Una passerella pedonale in legno rimarca il percorso – anche durante le ore notturne con punti luce segnapassi – e risolve l’innesto sul lungomare. Il legno è il filo rosso che unifica i vari elementi del progetto, scelto come materiale di transizione tra la San Terenzo naturalistica e quella antropizzata.
In legno è anche la “zattera”, una piattaforma sopraelevata di cinquanta centimetri dal piano di campagna, idealmente portata dal mare, che aiuta ad individuare una centralità e risolve la protezione della pavimentazione dalle forti radici dei pini marittimi presenti sulla piazza. La “zattera” è un elemento di regolarizzazione dello spazio e condensazione di più soluzioni: percettive (centralità), geometrica (regolarizzazione), funzionale (seduta informale e ombreggiamento). La zattera individua spazi di relazione sociali e intimi, è infatti progettata e dimensionata in base agli studi di prossemica di Edward T. Hall. Essa diventa elemento interscalare tra l’arredo urbano e i fabbricati, misura discreta dello spazio che aiuta la sua percezione e definizione; i cittadini si troveranno così a usufruire di luoghi ben connotati e a misura d’uomo, ma al tempo stesso aperti in una interrelazione dinamica tra loro.

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