Parlamento Albanese

NUOVO PARLAMENTO | TIRANA | ALBANIA | 2011

PLASTICO | SCALA 1:100

SCHEDA PROGETTO | DATI

LUOGO | Tirana (ALBANIA)

TEMA | Concorso Internazionale a inviti per il nuovo Parlamento di Tirana

PROGETTO ARCHITETTONICO | Paolo Di Nardo

COORDINAMENTO | Saimir Elezi

COLLABORATORI | P.Rapanà, L.Sgrilli, R.Martini, T.Bagnoli, F.M.Conti, C.Corinaldesi, A.Guerrini, M.Rauzino, F.Zazzeri

PROGETTO GRAFICO | ARX, Davide Ciaroni

IMPORTO LAVORI | Euro 2.000.000

PRESTAZIONI PROFESSIONALI | Progetto di massima, definitivo, esecutivo

DESCRIZIONE DEL PROGETTO | MODALITA’ DI INTERVENTO

Il suo bugnato, come le cornici a cassetta delle finestre, il largo terrazzo in travertino, ma soprattutto l’omogeneità materica, diventano nella loro composizione un “Manifesto linguistico” sul piano della ricerca di nuovi valori del Purismo e della Metafisica. Questi valori linguistici vanno quindi ripresi nelle forme e nella percezione dello spazio urbano nel momento in cui si innesta un nuovo brano di città importante come il Parlamento Albanese, soprattutto per il suo valore civile di rappresentanza di un popolo. Un altro approccio spaziale è stata la consapevolezza che esiste in Tirana una griglia compositiva che lega tutti gli edifici soprattutto nel boulevard. Le linee compositive delle altezze, degli allineamenti, delle masse, dei moduli compositivi delle facciate, dei rapporti pieni/vuoti, delle finestre come bucature, dei rapporti fra basamento e piani superiori, del ruolo dei loggiati di cornice come passaggio fra terra e cielo, del ruolo dei cornicioni, e degli elementi d’angolo, accompagnano il lessico del nuovo progetto del Parlamento Albanese. Tutto questo legato ed avvolto da quel travertino che come una velatura su un quadro avvolge i cromatismi della città di Tirana. Ma il valore che più di altri si trasforma nella sua accezione contemporanea, pur essendo un antico vettore di valori di appartenenza geografica, è il muro. Il muro mediterraneo che sta al centro della costruzione dell’immagine del palazzo e diviene la metafora ed il principale strumento espressivo. In epoche diverse sono stati evidenziati i valori espressivi del muro a dimostrazione del lungo cammino condotto da questo momento fondativo dell’architettura che esprimere valori espressivi fin nella contemporaneità: Viollet, Entretiens “ … nella loro architettura (a proposito dei Romani) i punti di appoggio sono ancora una massa inerte e i loro edifici voltati sono come scavati dentro un blocco unico, come enormi calchi” ; BBPR “ … la monumentalità si può conseguire solo tramite la purezza dei volumi e il loro sollevarsi nella luce e dunque verrò detto “attraverso qualcosa di assoluto”.

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