Manifattura Tabacchi

MANIFATTURA TABACCHI | FIRENZE | 2009

ANNI ’30 | STATO ATTUALE

SCHEDA PROGETTO | DATI

LUOGO | Firenze (FI)

TEMA | Progetto di Restauro e rifunzionalizzazione del complesso dell’ex Manifattura Tabacchi

PROGETTO ARCHITETTONICO | Arx con 5+1AA

COMMITTENTE | Manifattura Tabacchi Spa

IMPORTO LAVORI | Euro 9.000.000

PRESTAZIONI PROFESSIONALI | Progetto preliminare

DESCRIZIONE DEL PROGETTO | MODALITA’ DI INTERVENTO

La costruzione dell’articolato complesso risale agli inizi degli anni Trenta. L’impianto è fortemente caratterizzato dalla severità espressiva del razionalismo italiano. Il valore artistico è espresso non tanto nella composizione architettonica dei singoli manufatti, se escludiamo il corpo monumentale d’ingresso, quanto nella compattezza stereometrica dell’insieme. L’intervento è mirato infatti a far emergere un’organizzazione sistemica tra pieni e vuoti con ricuciture e addizioni puntuali che sovrappongono un carattere urbano contemporaneo alla fascinazione dell’archeologia industriale. Il sistema, del quale gli edifici oggetto dell’intervento costituiscono solo una porzione, è situato in prossimità del Parco delle Cascine ed occupa un intero isolato, compreso tra il torrente Mugnone a nord e il fosso Macinante e la ferrovia a sud.
L’intervento edilizio si propone di recuperare ai fini abitativi, commerciali, direzionali, alberghieri e pubblici, una porzione dell’intero complesso mediante un progetto di restauro e di risanamento conservativo caratterizzato da nuove funzioni compatibili e nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, tipologiche e distributive originarie dei fabbricati e dell’area sulla quale insistono. In particolare lo scopo progettuale è quello di rivitalizzare tutto l’insieme mediante una riqualificazione edilizia e di funzione degli immobili; infatti la miscellanea delle funzioni previste (alberghiera, museale, commerciale, direzionale, abitativa e pubblica) abbraccia tutto quanto necessita ad una nuova antropizzazione del sito determinando la rinascita e restituendo alla città una zona ormai dismessa dall’anno 1999. La distribuzione delle funzioni ha tenuto conto principalmente della qualità architettonica intrinseca di ogni fabbricato, coniugandola con l’assioma della pedonalizzazione di tutti gli spazi interni al perimetro dell’area interessata.

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